Si stima che l'essere umano medio generi circa 60.000 pensieri al giorno e questo non è sorprendente. Quello che stupisce è che il 95% dei pensieri che abbiamo oggi sono gli stessi che abbiamo avuto ieri ed il giorno prima e quello prima ancora …
Potremmo paragonare la mente a una casa, piena di tutti gli oggetti in cui ci siamo imbattuti durante la nostra vita e che in quel momento ci sembravano utili o che ci hanno colpito. Man mano che il tempo passa, lo spazio libero si restringe sempre di più: ci sono persino aree che si riempiono così tanto da risultare inaccessibili, mentre altre ci intimoriscono e quindi ne stiamo alla larga. Alla fine, possiamo muoverci solo lungo un unico percorso angusto e limitato, pieno di ostacoli che ci condizionano. Questi oggetti mentali sono le nostre convinzioni, che influenzano il modo in cui guardiamo il mondo e noi stessi e, di conseguenza, come ci comportiamo. Se non impariamo a prendere consapevolmente il controllo della nostra mente e ad iniziare a modificare le strutture profonde dei nostri pensieri, gli automatismi del passato guideranno la nostra vita e gli ostacoli rimarranno tali.
«L'uomo
è ciò
in cui
crede»
(Cechov)
Pensando «non ci riuscirò mai», non ci proveremo nemmeno, continuando a ripetere le stesse esperienze. Come dice lo psicologo americano Harry Palmer, autore di Avatar®: «Quello che pensate sia un sogno impossibile potrebbe essere ragionevole se pensaste diversamente». Quando le persone si rinchiudono entro certi punti di vista, si chiudono fuori da altri punti di vista. Mentre limitano la loro disponibilità a vedere qualcosa, limitano contemporaneamente la loro capacità di osservare, integrare, prevedere ed agire. La loro capacità di relazione con gli altri viene limitata. La loro capacità di gestire la vita viene limitata. La loro capacità di gestire il cambiamento viene limitata. Mostrare a qualcuno come cambiare deliberatamente il proprio punto di vista può produrre un notevole recupero del piacere di vivere: i problemi scompaiono e ricompaiono le opportunità. È un semplice atto che ha conseguenze magiche.
Quanta possibilità di scelta avete avuto nel selezionare i vostri attuali punti di vista? Probabilmente non quanta avreste potuto averne.
Inserito Sab
- Dicembre
3, 2005, 05:11 p. in
Ritorna a: |