Voltare pagina
Lungo tutta la mia vita - 43anni – ho sempre saputo che prima o
poi sarebbe arrivato il giorno in cui sarei stato finalmente capace di voltare
pagina. Ho aspettato a lungo che quel giorno arrivasse, senza mai perdere la
speranza, continuando a lavorare sul mio mondo interno alla ricerca di occasioni
di crescita e di risposte.
Non era possibile per me rinunciare alla speranza di poter un
giorno affermare che “questa è la mia vita” , la vita che ho il
diritto di vivere con gioia, libero dai macigni che ho sempre trasportato
dentro, fin dall’infanzia. Ma quel giorno non arrivava mai; per quanti
sforzi facessi, quel giorno era sempre davanti a me, in un futuro che non
riuscivo ad agguantare.
Finalmente, circa un anno fa, qualcuno mi ha
fatto capire la differenza tra perdonare ed assumersi la responsabilità
della propria vita. Questo episodio mi ha finalmente indicato la strada.
L’ho imboccata e percorsa, sono andato avanti finchè mi sono reso
conto che tutta la fatica che stavo facendo in realtà coincideva con quel
momento tanto a lungo atteso. Voltare quella pagina è stata forse la fatica
più grande che io abbia mai fatto. Ma ora è arrivato anche il momento
della soddisfazione. La soddisfazione di sentire, più che sapere, che quel
momento è arrivato.
Quel giorno, una volta per tutte, è
dietro di me, non più davanti. . Davanti a me, adesso, ho solo un enorme
prato verde, la mia vita, il mio futuro, la gioia che mi spetta e mi appartiene,
una vita in cui posso finalmente scegliere. Un enorme grazie a Flaminia che mi
ha saputo comprendere e guidare in questo cruciale e delicatissimo
momento.
Eugenio Bianchi
Inserito Mar - Ottobre 10, 2006, 11:51 m. in
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